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Cuore Walser, la docu fiction

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Cuore Walser, la docu fiction

CUORE WALSER
DOCU-FICTION

#cuorewalserdoc
SCENEGGIATURA
Ispirata da storie realmente vissute ai tempi dei Walser

SCENEGGIATURA
GIOVANBATTISTA DEL PECCATO è il padre di Magdalena. Grande lavoratore, poco amante della vita famigliare ma dedito al lavoro. Fa il falegname ma si adatta anche a vari altri tipi di lavori artigianali. Starà molto lontano dalla famiglia, al di la del bosco come dirà la madre Catahrina alla piccola Magdalena. In effetti starà quasi sempre lontano oltre la vallata ai tempi molto difficile da raggiungere per una persona poco esperta e per le superstizioni che esistevano quando si voleva passare i confini del proprio territorio. Il padre morirà di polmonite, una malattia tipica del tempo.
CATHARINA DEL PECCATO la madre di Magdalena. Una donna energica ma che saprà dare alla piccola ciò che basta per saper affrontare la vita. Morirà in una scarpata, scivolando sul fieno durante la raccolta di un’ erba per fare un intruglio. Anche per la madre è una morte tipica del tempo.
MAGDALENA DEL PECCATO bambina dolce e garbata nei modi di fare, intelligente e molto sensibile. Da fanciulla cercherà di seguire i consigli della madre pur trovando nella nonna un’icona rsentendone sempre della morte avvenuta quand’era ancora bambina. Cresce forte di carattere ma dopo la morte della madre si sentirà molto sola e cercherà l’amore che non troverà mai, neppure attraverso l’utilizzo della magia che la nonna le insegnò. Si lascerà andare a crisi di personalità dopo aver trovato il padre, che lavorava, come diceva sua madre oltre il bosco, ma in realtà ai tempi si credeva che oltrepassare il confine del proprio villaggio fosse impossibile a causa di mostri che potevano togliere la vita delle persone che li gaurdavano negli occhi. Sin da piccola il bosco rappresentava per lei il confine tra lei e suo padre che non aveva mai conosciuto profondamente. Magdalena si ritroverà un giorno in un ospedale per la cura di malattie mentali per via del fatto che dicendo di avere oltre 400 anni nessuno le crederà.
GIOBATTA dolce di carattere, estroverso cercherà di far innamorare MAGDALENA. Purtroppo i due non staranno mai insieme. GIOBATTA non condividerà il suo amore sapendo di dover andare in Francia a imparare il lavoro di peltriere che ai tempi rendeva moltissimo. Suonatore di fisarmonica del suo villaggio accompagnerà Magdalena oltre il bosco.
INSEGNANTE energica e violenta verso i bambini disubbidienti. Picchierà a bacchettate Magdalena per essere arrivata in ritardo. Un tempo molte bambine e bambini riportavano sulle mani i segni che insegnanti o genitori lasciavano picchiandoli con bacchette di legno quando disubbidivano.
NONNA MARIA nonna di MAGDALENA alla quale è molto attaccata da un sentimento d’amore materno. Non la dimenticherà neppure dopo la morte.

2.
NARRAZIONE DI MAGDALENA (IMMAGINI DOCUMENTARISTICHE). PARTE PRIMA.
NARRATRICE Mi chiamo Magdalena e sono una delle ultime discendenti di una civiltà che nei tempi passati si è sviluppata nell’Italia del nord sulla cima della catena delle Alpi. Più precisamente sono originaria del versante che rimane a sud del Monte Rosa. La mia storia… è la storia del mio popolo. … Nella mia vita ho sempre cercato di trovare la felicità, quella felicità nascosta che tra la mia gente difficilmente trapelava. … Debbo a loro ciò che oggi è ormai andato quasi perduto, la memoria del passato. La memoria del mio popolo… i Walser avevano abitato l’area geografica del centro Europa, denominata Vallese, ovvero, la valle del Rodano, quella che i romani chiamavano la ‘Vallis Poenina’ oggi cantone tedesco della Svizzera. … La loro e la mia storia cominciò molto lontano nel tempo, ancor prima del medioevo, intorno al 1200, anche se qualcuno racconta che esistevamo già nei primi secoli dopo la nascita di Cristo. …

TITOLI DI TESTA
NARRATRICE Era, in quel tempo, un momento climatico molto favorevole, il caldo era divenuto quasi insopportabile e sembrava che ci fosse in atto una metamorfosi climatica.

3.
(MORE)
I ghiacciai iniziavano a ritirarsi, i torrenti e di conseguenza i fiumi si ingrossavano a dismisura. … Dalle valli svizzere del vallese, era come se si sentisse un richiamo a scoprire terre nuove e anche più favorevoli per la ricerca di una nuova identità.
Andare lontano. Lontani da tutto ciò che era stata fino a quel tempo la nostra terra madre, sembrava che il mio popolo desiderasse più di ogni altra cosa cercare nuove terre da colonizzare. … Quell’’optimum climatico’ paradisiaco che continuava a persistere negli anni e le condizioni ambientali ad alta quota facilitarono gli insediamenti ad alta quota. … Alcuni ghiacciai odierni erano all’epoca alpeggi dove sorgevano liti e contese sui diritti di pascolo. … La favorevole esposizione dei versanti rendeva infatti possibile, nonostante la quota elevata, addirittura la coltura dei cereali come l’orzo e la segale. … Fu agli inizi del millequattrocento che le condizioni climatiche che avevano reso possibile la colonizzazione delle alte terre alpine cominciarono a mutare gradualmente. Iniziava la cosiddetta piccola era glaciale che ebbe il suo punto culminante nel seicento e si protrasse con fasi alterne fino alla fine del settecento, inizio ottocento. …
4.
NARRATRICE
Le difficoltà ambientali intorno al 1725 erano certo reali, in quegli anni oltre alla carestia c’era anche la paura per la morte bianca. Fu così che i Walser scesero dalle cime più alte e impraticabili alle valli più basse per trovare riparo e ricostruire le proprie case distrutte da valanghe o dal gelo con l’aiuto di chi ai tempi possedeva quelle terre infruttuose, dandole in affitto ai Walser. Erano i vescovi di un lago del nord Italia denominato lago d’Orta i padroni di gran parte di quelle terre. … Se la vita a quei tempi sui monti era così difficoltosa, giù, in pianura, nelle città si viveva diversamente.
SCENA 1 EST. – PALAZZO ‘700 PROV. NOVARA – GIORNO1 1
UNA DONNA SCENDE LE SCALE DEL SUO PALAZZO PER ANDARE VERSO LA CARROZZA CHE LA PORTA AL PALAZZO DOVE LA STANNO ATTENDENDO PER UNA FESTA. PERSONE NEL GIARDINO DEL PALAZZO CHE PARLANO TRA LORO ATTENDONO LA CARROZZA.
NARRATRICE Le donne si ritrovavano spesso nei bei palazzi settecenteschi per feste, …balli …o per passare il tempo… per partecipare a banchetti e giochi di società. Anche il clero, padrone delle terre dei Walser e a cui i Walser ogni anno dovevano portare loro i frutti faticosamente ottenuti da quelle terre impraticabili ad altri, partecipavano in molte occasioni a feste e banchetti sfarzosi.
PARTE SECONDA Tra quell donne e quello sfarzo non mi ci vedo proprio.
6.
NARRATRICE (CONT’D)
(MORE)
Immagino che la mia vita sarebbe stata più spoglia e senza convinzioni radicate in me fortemente come me le sento ora, forse però avrei immaginato la mia vita con tanti figli… che ora mi mancano. Mi sono sempre mancati. Io sono e rimarrò l’ultima Walser esistente, l’ultima di una civiltà ormai, estinta. … … Il matrimonio… eh si, il matrimonio era l’inzio di una nuova vita… ricordo il matrimonio di mia madre così come me lo raccontava di tanto in tanto… … Dei matrimoni mi ha attirato sempre l’attenzione, la bellezza della chiesa in cui vengono celebrati. … Anche il ricordo della primavera che lascia indietro il lungo inverno… le giornate si allungano, gli uccelli cantano, i boschi si animano e come un coro floreale la campagna montana cambia vestito, più luminoso, più ricco… di maggiore serenità, e proprio in questo periodo ci si prepara al matrimonio. … Lui sempre vestito con abiti scuri ma benn fatti… la sposa preparata con un vestito candido e… faceva parte della dote che ai tempi era molto importante per una ragazza…
SCENA 2 – INT. – MATRIMONIO CHIESA IN VALSTRONA LUZZOGNO 2 2 GIORNO –
7.
NARRATRICE (CONT’D)
IN UNA PICCOLA CHIESETTA IN VALLE STRONA SI CELEBRA UN MATRIMONIO TRA DUE WALSER. LUI, GIOVANBATTISTA DEL PECCATO È UN VALSESIANO MENTRE LEI, CATHARINA DELLA VEDOVA È DELLA VALSTRONA DI UN PAESE CHIAMATO LUZZOGNO. IL PRETE CELEBRA IL MATRIMONIO SECONDO IL RITO CHE SI USAVA ALLA FINE DEL ‘800. CI SONO CIRCA 20 PERSONE VESTITE CON ABITI WALSER DELL’EPOCA IN STILE VALSESIANO E DELLA VALSTRONA.
NARRATRICE Non posso essere che felice quando i miei genitori mi diedero alla luce. E sono anche contenta di essere sopravissuta… Ai tempi molti neonati se ne andavano anzitempo. E enza battesimo era convinzione che l’anima del piccolo fosse in eterno peregrinare. … Le antiche superstizioni e la magia erano tra il mio popolo molto considerate anzi seguite con molta devozione. Il repit, la preghiera fatta su altari, cappelle e santuari non proprio designate dalla chiesa come luoghi per i fedeli, era molto considerato. … Una famiglia con un nenonato che non fosse arrivato al battesimo era particolarmente portata a considerare il rito del repit…
AGGANCIO MUSICALE CHE CI ESTRANEA MOMENTANEAMENTE DAL RACCONTO SENZA DARE FASTIDIO. BREVE INSERT DI STUDIOSA DI REPIT CHE CI SPIEGA COME VENIVA ESEGUITO NELLA VALLE DEL ROSA DAI WALSER. AGGANCIO MUSICALE CHE RICOLLOCA NEL RACCONTO LO SPETTATORE.





















Una serie di fotografie di backstage di quegli anni

 

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