OPERE AUDIOVISIVE REALIZZATE DA ALBERTO CICALA e da BUTTERFLY CINEMATOGRAFICA dal 2000 al 2015.

 Inerenti la Nigeria dentro e fuori i propri confini.

 

Ombre nel buio. 52' min. docu reportage di Alberto Cicala. Una lunga ricerca sulla sanità nello Stato della Nigeria dove le donne e i bambini nei villaggi muoiono a causa della povertà. E dove purtroppo alcuni ospedali abbandonati e costruiti con fondi dell'Unione Europea lacerano maggiormente questo Paese. Ma l'esasperazione provoca l'allontanamento di molti individui verso mete lontane tra cui l'Italia. (in produzione termine previsto per fine 2015).

Le figlie di Mami Wata - scritto e diretto da Giuseppe Carrisi (2010, Italia-Nigeria, col., 65' ITA)
Direttore della fotografia e operatore: Alberto Cicala (AIC), produzione esecutiva in Nigeria di Alberto Cicala. Props in Nigeria: Butterfly Italian School of Cinema Studies of Benin City. Partecipano gli studenti di 'acting' della scuola Butterfly di Benin City. Registrato al MiBAC DGC nel 2011.

La Conchiglia di Santiago, producer Andrea Mancini fino anno 2012. Passaggio di produzione alla Butterfly Cinematografica nel 2013, producer Alberto Cicala con atto registrato presso il MiBAC.
Isoke, una giovane nigeriana, è riuscita a far uscire dal giro una ragazza, lei che è stata una “lucciola nera” e ora lotta contro la tratta. Passando dalla fiction al documentario, si narra la storia di ueste ragazze, seguendole nel viaggio che le porta in Italia, dal deserto ai barconi dei disperati.

The Independence Man – “L'ultima intervista a colui che portò l'Indipendenza alla Nigeria” (52', colore - HD) di Alberto Cicala. Prodotto da Butterfly Cinematografica per Associazione Mater Africa per la Cooperazione Internazionale onlus – 2010
A due mesi dalla sua morte, Tony Enahoro racconta la sua vita di giornalista, politico e combattente che nel 1960 riuscì a sconfiggere la Colonia Britannica e portare la Nigeria all'indipendenza. Anni di sacrifici e sconfitte prima della grande vittoria. L'incontro di un'icona della Nigeria con il Vaticano e il resto del Mondo.

The dance of the sweet Mother (funerale tradizionale nigeriano)
Prodotto per l’Associazione Mater Africa per la Cooperazione Internazionale ONLUS

Fotografia e regia: Alberto Cicala (AIC)
Produzione: Butterfly Cinematografica - Audio: presa diretta - Running time: 20’
Avete mai visto un funerale africano tradizionale ? Quello Nigeriano è uno dei più folkloristici del continente africano. Musica, pianti, confusione e forse la neve sembrano essere gli ingredienti stupefacenti di questo incredibile funerale.

Prima del dopo (2011, H, 10', ITA - ENG) Cortometraggio di fiction con Joy Tony.
Regia, fotografia, soggetto e montaggio: Alberto Cicala (AIC), produzione Butterfly Cinematografica con la collaborazione di Silvano Agosti, musiche originali di Fabrizio Gallina Sabarino

Dopo un viaggio interminabile attraverso l'Africa una giovane donna arriva in Italia sperando solo di poter avere un buon lavoro per sostenere la famiglia nel villaggio. Invece viene rinchiusa in una cella sotterranea di un palazzo che dista pochi metri dalla città del Vaticano. Unica radio accesa nel sotterraneo è sintonizzata su Radio Vaticana.

La morte è Bambina di Wilma Massucco (2011, 45' - SD 4:3 - PAL - DVD - ITA - ENG)
Post-produzione, adattamento, montaggio Alberto Cicala, musiche di Fabrizio Gallina Sabarino. Interviste e testi di Wilma Massucco.

Girato con videocamera amatoriale in Sierra Leone nelle strutture di Padre Giuseppe Berton, missionario in Sierra Leone per il recupero dei bambini soldato.
Interviste e storie di bambini soldato e vittime superstite. Oggi da adulti raccontano la terribile esperienza. Padre Berton racconta anni di aiuti missionari.

Laila (2010, videoclip, 5’). Genere sociale prodotto per l' Associazione Mater Africa per la Cooperazione Internazionale onlus (già Butterfly Europe for Africa). Regia e fotografia di Alberto Cicala, musiche orchestrate da una canzone di Daniele Conserva di Fabrizio Gallina Sabarino. Girato a Genova.

LailAfrica (2010, cortometraggio, HD, 11'). Scritto da Alberto Cicala per l' Associazione Mater Africa per la Cooperazione Internazionale onlus (già Butterfly Europe for Africa) contro la violenza alle donne. Regia, fotografia, montaggio di Alberto Cicala. Musiche tradizionali Nigeriane di Paul Yien Eguevoen. Prodotto interamente in Nigeria nel 2010. Vietato ai minori di 14 anni.
Un ragazzo di strada si mette d'accordo con i suoi amici per aspettare la sua prediletta mentre torna a casa da scuola. Le vittime di stupro e violenza sessuale sono ogni anno migliaia.

Ez babies from Africa (Nigeria, 2009, HDV, 10'). Reportage girato in un villaggio fluviale dell'Africa Centrale. Regia, fotografia di Alberto Cicala (AIC). Premiato al Festival Internazionale del cortometraggio di Alcamo 2009. Realizzato con gli studenti del primo anno della Butterfly School of Cinema Studies per giovani di strada dell'Africa. Prodotto con il contributo del Comitato Regionale di Solidarietà del Consiglio Regionale della Regione Piemonte.
Durante il periodo delle piogge i criminali invadono i villaggi per sottrarre alle famiglie sofferenti i piccoli. Una donna che vive in una capanna sull'acqua vende l'ultimo dei suoi figli. Chiede poi un rituale Voo.do di protezione per il piccolo. Una volta pronta la donna mette il suo piccolo sulla canoa e lo porta all'appuntamento con l'uomo a cui l'ha venduto.

Terra proibita di Alberto Cicala, (Italia, 2009, HDV, 86'). Autore, regia, fotografia di Alberto Cicala (AIC). Voce narrante di Micaela Esdra, intervento di Silvano Agosti. Realizzato per Regione Piemonte. Con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e Regione Piemonte (Piemonte Doc Film Fund), TV2000. Distribuito da Hoepli e su catalogo Rizzoli (Italia).
L'Africa Centrale, la Nigeria, momenti di viaggio di un' operatrice sociale in una terra lontana, una terra popolata da invisibili. Alcuni però sono desiderosi di crescere e di far sentire la propria voce. Successe ad un bambino soldato, piccolo criminale riuscito un giorno a trovare la chiave per cambiare la propria vita. Oggi quel bambino diventato adulto è una star della musica afro-raegge. Molti non sono riusciti nell'intento e scappano all'estero con l'aiuto di organizzazioni criminali.

Jah Jehovah (2008, videoclip 4’30’’, HDV). Realizzato da Alberto Cicala (AIC) in due diverse locations: in Piemonte, Valsesia, Sacro Monte di Varallo e in Nigeria, Lagos nel ghetto Giungla di Ajegunle. Canzone scritta, musicata e interpretata da Daddy Showkey.

One Way From Africa, Lagos - Novara senza ritorno di Alberto Cicala (Italia-Nigeria, 2005, dvcam, 32'-61', col.). Scritto da Alberto Cicala. Una produzione Butterfly Cinematografica e Nigeria Entertainment of Lagos. Prodotto con il supporto e patrocinio di Provincia di Novara, Associazione Liberazione e Speranza onlus, ACSV Novara. Presentato al 1° Festival del Cinema di Roma, all'International AIDS Conference of Toronto, TV2000, LA7

È la tragica storia di una donna nigeriana di Benin City alla ricerca di una vita migliore. Parte clandestina per l'Italia ingannata dai suoi connazionali. In Italia lee si prospetta il lavoro di strada come prostituta. Una notte una banda di ragazzi squilibrati la violenta lasciandole un segno indelebile, l'AIDS. Ignara di quanto le stesse accadendo dopo circa dieci anni mentre cammina per strada cade per terra e viene prelevata dalla Croce Rossa. Purtroppo dopo solo 3 giorni la donna muore in Sala Rianimazione dell'Ospedale di Novara. Oggi riposa nel cimitero di Novara poiché la famiglia non ha trovato i soldi per riportarla in Patria.

Desiderio lontano di un Artista di Alberto Cicala (Italia, 2002, dvcam, 32', col.) Interlinea Multimedia. Musiche di Paolo Pizzimenti. Realizzato con il supporto di Film Commission Torino Piemonte e Interlinea srl. Assistente Graziano Genoni. Montaggio di Graziano Genoni.
Un artista africano giunge in Italia per incontrare un amico italiano conosciuto in Africa. L'amico cerca di aiutare l'artista clandestino attraverso amicizie locali senza però riuscire nell'intento. Mentre si avvia all'aeroporto con un foglio di via un imprenditore sociale lo invita a seguirlo nella sua struttura di riabilitazione. Dopo circa un anno l'artista torna al suo villaggio con un contratto di fornitura di oggettistica artigianale che gli permette di vivere felice vicino ai suoi cari.

Un Africano al Museo d'Arte Africana (Torino) di Alberto Cicala (Italia, 2000, dvcam, 50', col.). Realizzato presso la GAM di Torino durante la mostra internazionale di arte africana.